Come vendere la propria musica su iTunes e altri circuiti digitali

Vendere musica su iTunes
Se sei un artista o un gruppo emergente probabilmente starai leggendo questo post perché ti sei chiesto:
Come posso vendere la mia musica su iTunes Music Store?
Sappi che per vendere musica online non occorrono particolari conoscenze. Basta infatti usufruire di un buon servizio a pagamento. L’investimento iniziale è davvero esiguo, e se sei bravo potresti recuperarlo dopo la vendita di una manciata di brani.

Vendere la tua musica online

Sia per correttezza inteso che per arrivare a vendere brani online su iTunes non è obbligatoriamente necessario rivolgersi agli specifici servizi che menzioneremo poco più avanti. E’ possibile infatti proporre direttamente la propria musica alla Apple. La procedura risulta però abbastanza ardua e complicata, e totalmente al di fuori della portata di un qualsiasi gruppo emergente o musicista sprovvisto di contratto con una casa di produzione o discografica. Sei in grado di dotare il tuo disco di un codice a barre che individui in maniera univoca il prodotto in ogni nazione del mondo? Sai già come codificare i tuoi brani su iTunes Producer (software tra l’altro disponibile solo per MAC)? Se le tue risposte sono negative ti consiglio vivamente di affidarti ad un servizio di distribuzione web specifico.
Il concetto ovviamente non vale per il solo iTunes, ma anche per gli altri siti come lo store MP3 di Amazon o la vendita tramite Myspace e Last.fm. Hai una minima idea di quanto tempo occorrerebbe a piazzare il tuo lavoro su ogni singolo store?

Come vendere la propria musica su iTunes

Quali sono allora i migliori servizi, e quali sono i costi da affrontare?
Esistono davvero molteplici possibilità, ma i nomi più usati e diffusi restano CD Baby, TuneCore e Zimbalam.

CD Baby, il classico

CD Baby, a differenza dei suoi rivali, nasce un po’ di anni fa come etichetta fisica. Col tempo però la sua specialità è diventata la distribuzione online di prodotti indipendenti.
I costi di distribuzione sono di 50 $ per un album e di 10 $ per il singolo.
Per quei 50 $, come recitato nelle FAQ ufficiali, CD Baby provvede a:
effettuare un miglioramento e restyling dei colori della copertina e ridimensionarla in varie misure, convertire i brani nei vari formati di compressione, effettuare l’upload dei file sui server e dichiarare le tracce come caricate, correggere eventuali clip delle tracce, segnalare la musica caricata nella galleria CD Baby degli ultimi arrivi sotto il genere desiderato. Interessante la possibilità di vendere anche copie materiali del proprio lavoro.
Infine c’è l’aspetto economico, il più interessante, delle royalties. I guadagni relativi la distribuzione del proprio prodotto variano a seconda della modalità. La vendita fisica dei propri lavori su CD o vinile parte da un minimo di 4 $. La distribuzione digitale prevede un rate di guadagno del 91%. Se vendo 10 $ su iTunes, circa 9 $ saranno destinati a me, circa 1 $ andrà a CD Baby (a queste cifre non dimenticate di considerare i guadagni destinati allo store online. iTunes ad esempio esige circa il 30% sulla vendita). Il sito ha molte referenze in giro per la rete che testimoniano di pagamenti sempre puntuali.
CD Baby è disponibile esclusivamente in lingua inglese.

TuneCore, fresco e immediato

TuneCore è un’alternativa dall’aspetto più fresco ed immediato. Molti sono gli artisti del circuito mainstream che usufruiscono del servizio.
In passato CD Baby e TuneCore hanno rivaleggiato parecchio con differenti costi di distribuzione, ma anche differenti percentuali di vendita associate.
Col tempo però i due servizi si sono economicamente allineati.
Ora TuneCore propone un trattamento su grandi linee analogo a quello della concorrenza per il prezzo di 50 $ ad album e 10 $ a singolo. Attenzione, c’è anche la possibilità di vendere la propria musica come ringtone: suoneria.
La piccola differenza che potrebbe lasciar attualmente pendere la bilancia a suo favore sono però i guadagni sulle vendite dei brani. TuneCore garantisce il 100% delle Royalties!
Il sito è solo il lingua inglese.

Zimbalam, l’alternativa italiana

Zimbalam è l’alternativa italiana alla distribuzione digitale della propria musica.
La gamma dei canali di distribuzione a disposizione è quasi del tutto identica a quella dei due rivali esteri.
I costi di distribuzione sono leggermente più competitivi. 25 € per un singolo (1 o 2 tracce) e 35 € per un album. Le royalties pagate da Zimbalam sono invece molto simili a quelle di CD Baby. Il 90% delle intere vendite (esclusi i guadagni dei singoli store) vanno all’artista.

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