Italiano: qualche buona regola da non dimenticare

Le regole dell'italiano da non dimenticare

Una bella immagine-schema che segnala ed aiuta a ricordare alcune regole della nostra lingua, l‘italiano. Non ci sono tutte ovviamente, ma è una raccolta di quelle che con maggior frequenza vengono infrante e dimenticate.

Paradossalmente l’ho trovata su Facebook, luogo dove ormai il buonsenso applicato alla grammatica e al nobile italiano sta cadendo in disuso.
Qualche distrazione è ammessa… ma le illogiche frasi stracolme di K e prive di accenti fanno davvero cadere cadere le braccia.

Quindi, cari ragazzi, prima di pubblicare sulle vostre bacheche un aggiornamento di stato da far leggere ai vostri amici date una sbirciata all’immagine sopra. 🙂 Scoprirete che:

Qual è, si scrive senza apostrofo!

Su qui e qua… l’accento non ci vuole.

Un poco si scrive po’ e non pò.

Ne non è uguale a né…

Da’ è l’imperativo in seconda persona del verbo dare. Da è diverso: “Io vengo da Napoli”. Dà invece è il presente indicativo: “La madre dà da mangiare ai cuccioli”.


Purtroppo la risoluzione dello schema non è altissima. Se aveste difficoltà a leggerlo provate a salvarlo sul vostro disco fisso ed ad ingrandirlo con il software di visualizzazione immagini.

A tal proposito… si scrive gocce o goccie? 🙂

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