Come accordare la chitarra

Come accordare la chitarra

Se vi state avvicinando al mondo della chitarra e desiderate sapere come è possibile accordare questo bellissimo strumento in maniera semplice e veloce questo è l’articolo che fa per voi.
Accordare la chitarra, sia essa classica, acustica o elettrica, prevede sempre la stessa procedura. Anche per chi non lo ha mai fatto si tratta di un’operazione semplice, occorre soltanto un po’ di orecchio ed allenamento. La tecnologia inoltre ci viene incontro perché, rispetto al passato, accordare la chitarra online o tramite il proprio smartphone è decisamente più semplice e veloce rispetto i vecchi metodi che prevedevano l’uso di uno strumento già accordato o una fonte sonora che restituisse, solitamente, il LA.

I principi per accordare la chitarra

Una chitarra classica a sei corde ha solitamente un tipo di accordatura, definito standard, che è composto dalla successione di note MI, LA, RE, SOL, SI, MI (scritte nel sistema anglosassone come E, A, D, G, B, E). Tale sequenza è intesa partendo dalla corda più grave, ovvero la più sottile, quella che si trova in basso: il MI cantino. Salendo le corde aumenteranno di diametro fino ad arrivare al MI basso, la prima avendo imbracciato la chitarra e guardando verso il basso.
Ovviamente esistono molti altri tipi di accordatura oltre la standard, ma quest’ultima è la più utilizzata ed assolutamente quella che è necessario utilizzare per chi si avvicina allo strumento trattandosi della sequenza classica.

Posizione delle corde per accordare la chitarra

L’accordatura della chitarra parte sempre dal LA. Questa è una frequenza standard, ed è di 440 Hz per la nota presente nell’ottava centrale.

Accordare la chiarra ad orecchio con il diapason

Prima che la tecnologia prendesse il sopravvento nella vita di tutti i giorni l’accordatura era eseguita esclusivamente ad orecchio e l’accordatore (lo strumento necessario a tale operazione) più utilizzato era il diapason.
Il diapason è un piccolo oggetto in metallo costruito per emettere le frequenze del LA quando “percosso”. Va semplicemente accostato all’orecchio e fatto vibrare. A quel punto si regola la tensione della corda LA, la seconda guardando dall’alto la chitarra, in maniera che il suo suono corrisponda con quello emesso dal diapason durante la vibrazione. Per chi è agli inizi potrebbe risultare un passo non troppo semplice, ma con un poco di tentativi e buona volontà si riuscirà a far coincidere i due suoni.
E’ necessario prestare molta attenzione a questa prima accordatura perché da questa dipende quella di tutte le successive corde. Una volta accordato il LA, infatti, occorrerà produrre il suono della quinto tasto che dovrà corrispondere a quello emesso suonando a vuoto la terza corda: il RE.
Si procede quindi suonando il quinto tasto del RE che corrisponde al SOL.
Il quarto tasto del SOL corrisponde al SI. Il quinto tasto del SI corrisponde al MI cantino.
Per accordare il MI basso si potrà utilizzare sia il MI cantino che il LA, considerando che il quinto tasto dello stesso MI basso corrisponde per l’appunto al LA.

Inutile dire che l’accordatura ad orecchio può essere eseguita con qualsiasi strumento già accordato, oltre con con il diapason. Gli strumenti sintetizzati, come una tastiera elettrica, emetteranno sempre un LA esatto, ed usura e tempo non potranno influire su tale capacità. Cosa che invece potrebbe accadere per il diapason stesso (quindi attenti a non far cadere o provocare urti allo strumento!).



In realtà l’accordatura ad orecchio risulterebbe più precisa tramite l’utilizzo degli armonici. Non è comunque una procedura semplice da effettuare per chi si è avvicinato da poco allo strumento. Se non sapete cosa è un armonico date uno sguardo qui. Per leggere circa la procedura di accordatura con gli armonici date una lettura al paragrafo ‘Accordatura della chittarra’ della pagina Wikipedia dedicata all’Accordatura.

Accordare con il telefono

Questo è un trucchetto che è possibile adottare quando mancano proprio tutti i mezzi necessari per una accordatura ad orecchio, ma abbiamo a disposizione il buon vecchio telefono di casa.
Avete presente il classico segnale sonoro emesso dalla cornetta quando la alziamo? Il tu-tu-tu di sempre, insomma. Ebbene quel suono è proprio un LA sui desiderati 440 Hz! Bello, no?
Non vi resta che tenere per qualche istante occupata la linea di casa e cominciare ad accordare il LA della vostra chitarra. 🙂

L’accordatore digitale

accordatore-digitale

L’accordatore digitale è uno strumento elettronico che vi permetterà di accordare la chitarra evitando la sequenza ad orecchio, come nel caso del diapason. L’accordatore digitale rileva automaticamente il suono della corda ed una freccia, fisica o digitale, disegnata su display, ci segnalerà se tenderla o mollarla.
Più veloce e più pratico, ma anche meno preciso dell’orecchio, se ci si affida al microfono dell’apparecchietto per l’accordatura di una chitarra classica o acustica. L’affidabilità e la precisione aumentano invece esponenzialmente se abbiamo un segnale jack da inserire all’interno dei modelli di accordatore digitale che lo prevedono.

Accordare la chitarra col telefono… smartphone!

Ne avevamo già parlato in questo articolo:
Accordare la chitarra su uno smartphone Android

I tempi cambiano, e con essi le nostre abitudini. Prima c’era chi si attaccava alla cornetta o sborsava l’intera paghetta per l’acquisto di un accordatore digitale, oggi bastano un paio di tap sul display del proprio smartphone per risolvere il problema. Esistono app gratuite che simulano in modo fedelissimo un accordatore digitale. C’è solo da avvicinarsi con lo strumento al telefono e regolare la tensione delle corde, seguendo la freccia indicata sul display. Per Android va benissimo l’applicazione segnalata nell’articolo linkato poco più su.

Anche per i possessori di iPhone e iPad non ci sono problemi. Cercate su iTunes l’applicazione gratuita Gibson Learn & Master Guitar App. E’ sviluppata direttamente dalla storica casa che è stata la prima produttrice commerciale di chitarre elettriche. Accordatore digitale dalla grafica gradevolissima, ma non solo: ci sono anche metronomo, elenco degli accordi e lezioni!

Accordare la chitarra online

Non potevano mancare gli accordatori direttamente presenti sul web!
Accordare la chitarra online non è per nulla difficile: sono centinaia i siti che mettono a disposizione i suoni per l’accordatura standard dello strumento.
Vi consiglio questo, che è lo stesso sito che abbiamo già indicato nell’articolo su come accordare un ukulele.
Semmai dovesse occorrervi c’è anche una pagina dedicata all’accordatura della chitarra a 12 corde.

Se i siti in giro per il web non dovessero convincervi… allora affidatevi a Youtube:

Software accordatore per PC

Se siete alla ricerca di un programma Windows che simuli un accordatore digitale vi consiglio AP Tuner. E’ un software, anche abbastanza vecchio per la verità, ma che fa ancora egregiamente il suo lavoro. Vi permetterà di accordare utilizzando il microfono del vostro PC, sia esso esterno e collegato alla scheda audio o integrato (come nel caso dei notebook). Il programma è leggerissimo (pesa meno di 2 MB) e gira bene anche su computer molto vecchi. E’ uno shareware.

Anche per gli utenti Linux esistono molte alternative. Se come distro avete installato Ubuntu nei repository dovrebbero già essere presenti lingot, gtkguitune ed fmit. Provate ad installarli, sono tutti abbastanza validi.

Alcune considerazioni per concludere

Chi si avvicina al mondo della chitarra spesso non conosce due piccole “stranezze” circa l’accordatura dello strumento.
La prima è che quando si cambia la muta di corde alla propria chitarra, sia essa elettrica, classica o acustica, la prima accordatura non sarà semplice. Bisognerà ripetere l’operazione più e più volte. Le corde nuove avranno infatti bisogno adattarsi alla nuova tensione loro offerta una volta montate. Non scoraggiatevi insomma se all’inizio sembra che lo strumento proprio non voglia accordarsi. Con tanta pazienza ripetete l’accordatura fino a che questa sia mantenuta per una decina di minuti, anche dopo una forte strimpellata. Nei giorni a seguire bisognerà fare qualche piccola correzione al tono delle corde. E’ dopo un paio di suonate che le corde dello strumento raggiungeranno il giusto equilibrio regalando una accordatura più duratura.
La seconda stranezza che confonde i novelli (ma non solo) dello strumento è relativa l’influenza dell’umidità sulla tenuta dell’accordatura. Lasciare lo strumento in un ambiente particolarmente umido lo farà scordare più velocemente! Non meravigliatevi, insomma. Potrebbero non essere le corde da poco cambiate, ma fattori esterni che ne alterano più facilmente la tensione.

E voi quale metodo preferite per accordare la vostra chitarra? Smartphone o diapason? 🙂
Fatecelo sapere nei commenti!

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