Molti anni prima che internet divenisse 2.0, quando ancora Youtube o Facebook erano da considerarsi fantascienza, c’era qualche giovane pioniere della rete che, senza l’ausilio di immagini neanche vettoriali, navigava tra semplici pagine html di puro testo. Erano tempi (i primi anni ‘90) in cui i contenuti erano il reale obbiettivo dell’intera comunità. La velocità dei collegamenti su linea telefonica a volte risultava snervante e lo scambio di dati doveva necessariamente essere snellito da fronzoli vari: qui nascevano i browser testuali, navigatori di solo testo che facevano dell’immediatezza il loro obbiettivo.
Oggi giorno una navigazione in solo testo può sembrare un’operazione da nerd e nostalgici, ma in realtà c’è ancora chi la adotta con determinati scopi. A parte la sicura maggiore velocità, la navigazione senza immagini permette di visualizzare un sito come lo vedrebbe un motore di ricerca durante la fase di indicizzazione: è per questo che i migliori esperti SEO utilizzano browser testuali nelle fasi di analisi ed ottimizzazione dei siti.
Uno dei browser di solo testo da sempre più utilizzati è Lynx. Il suo utilizzo è molto semplice: per navigare tra i contenuti e spostarsi tra i link è necessario utilizzare i tasti cursore. Nella visualizzazione le tabelle perdono la loro struttura ed ogni cella viene visualizzata di seguito l’altra. Lynx nasce su piattaforma UNIX, relativamente diffuso su Linux, ma è possibile eseguirlo senza problemi anche su sistemi Windows.
E’ possibile comunque simulare il funzionamento di un browser solo testo… all’interno del nostro evoluto navigatore. Questo grazie al servizio offerto da http://www.seo-browser.com/. Basta digitare l’indirizzo da visitare e fare clic su ‘Parse URL’. Il contenuto in solo testo sarà estratto immediatamente nella pagina successiva.
RadioTuna è un sito davvero formidabile che vi permetterà di ascoltare subito centinaia di stazioni in streaming direttamente dalla sua comodissima interfaccia.
I motivi che rendono unico l’ascolto su RadioTuna sono tanti:
- nella pagine di entrata è possibile iniziare l’ascolto selezionando uno stile o ricercando il nome di un artista di proprio gradimento.
- la lista degli stili disponibili è fornitissima. Si spazia dai generi più popolari alle sole radio tematiche su commedie o sermoni religiosi!
- ogni stile più importante come Rock, Classica o Dance ha una successione di sottocategorie che non tralascia nulla.
- ogni stazione radio viene classificata con una percentuale che rispecchia vari stili che l’emittente trasmette solitamente. Questa classificazione è il più delle volte molto fedele.
- l’ascolto in streaming della stazione avviene direttamente all’interno del player flash di RadioTuna, senza il bisogno di appoggiarsi ai siti esterni delle singole emittenti. Quando sarete stanchi di ascoltare una determinata stazione, per cambiare ascolto basterà semplicemente avviare una nuova ricerca.
- previa iscrizione gratuita è possibile aggiungere segnalibri e classifiche.
- la maggior parte delle stazioni prevede la visualizzazione del titolo della traccia in esecuzione.
La rete BitTorrent è indiscutibilmente il protocollo P2P più influente degli ultimi anni.
Sono centinaia i siti tracker sparsi per il web: dei motori di ricerca di file .torrent, con categorie, commenti e link diretto ad ogni contenuto condiviso. Nomi famosi della rete come Btjunkie.org, Bittorrent.com, Torrentreactor.net, Isohunt.com, Meganova.org, Mininova.org, Torrentspy.com, Torrentz.com…
Ma tra i tanti però ce ne è uno che resta fisso nell’immaginario per le ardue lotte giudiziarie dei suoi fondatori (ma anche per la quantità e qualità di materiale). Si tratta dello svedese The Pirate Bay.
In Italia il sito è irraggiungibile dal lontano 2008, quando il Governo Italiano ha ordinato il blocco del dominio e dell’indirizzo IP da tutte le richieste proveniente dall’Italia. Una scelta che ha fatto discutere molto all’estero ma che sembra essere passata quasi inosservata nel Belpaese.
Purtroppo (o per fortuna) il blocco di un IP da parte dei server nazionali è pienamente aggirabile con svariati metodi consistenti l’utilizzo di proxy esteri. La cosa non richiede neanche troppe impostazioni o settaggi: basta seguire una delle 4 opportunità messe a disposizione da questo sito.
E’ da specificare comunque che la visualizzazione del sito in queste modalità resta in linea teorica una cosa legale fin quando il materiale scaricato grazie ai file .torrent non sia coperto da diritti d’autore.
Street View è il rivoluzionario servizio offerto da Google Map che permette di andare in giro per le strade del mondo, esplorandole a 360° e con una definizione eccezionale.
Vi sarà capitato innumerevoli volte di sbirciare per le vie dell’archivio Google ed osservare i dettagli delle strade più o meno famose.
StreetViewFun è un sito che indirizzerà il vostro sguardo proprio sui dettagli più curiosi catturati dalle Google Car nel mondo: sanguinosi incidenti, avvenenti ragazze in abiti succinti, incendi, segnaletiche strambe, arresti, atti di rabbia, folli capitomboli… nulla sfugge all’attenta comunity di StreetViewFun che rastrella le scene più inconsuete e divertenti per le città del mondo.
Un simpatico sito dove farsi quattro risate e scoprire cosa è possibile incontrare percorrendo vie digitali… e reali!
Ad oggi il servizio funziona egreggiamente e permette l’invio base di 1 messaggio al giorno verso i cellulari italiani. E’ possibile comunque incrementare la possibilità di invio a 3 messaggi dopo la registrazione al sito, ed oltre ancora portando nuovi iscritti.
In realtà il servizio offerto appartiene ad un sito dal respiro ben più ampio. Skebby infatti è una piattaforma che offre l’invio di SMS da cellulari tramite un apposito programma, e propone una tariffa di invio che permette di risparmiare rispetto i prezzi dei classici operatori. E’ inoltre disponibile anche un’interfaccia per profili Facebook.
Speriamo il servizio web rimanga effettivamente gratuito e funzionante come allo stato attuale!
I Mondiali di calcio, FIFA World Cup 2010, sono nella fase di qualificazione.
Le nazionali di tutto il mondo si sfidano sui verdi campi sudafricani e voi, magari, siete bloccati al lavoro curiosi di conoscere i risultati parziali delle gare più o meno attese.
Come fare per buttare uno sguardo veloce ai punteggi delle partite in corso senza dare troppo nell’occhio e perdere tempo?
Semplice: ci si affida a Google.
Basta infatti lanciare una discretissima ricerca contenente le parole chiave ‘world cup‘, ed il gioco è fatto:
In capo ai risultati della ricerca troverete i punteggi degli ultimi match in corso e, nel caso ci fosse qualche partita in gioco, il parziale al minuto di gioco effettivo con relativo link per seguire il commento in diretta sul sito ufficiale della FIFA.
Un comodo espediente anche per veloci consultazioni da telefonini smartphone ed iPhone.
In questo storico rompicapo di produzione giapponese i due draghetti erano al comando di un cannone spara-biglie. Il compito del gioco era riuscire ad accostare le biglie di egual colore, in gruppi di almeno 3 sfere, prima che il muro di livello scendesse fino a portare le biglie al livello del cannone.
Insomma uno dei videogiochi più famosi ed amati di sempre.
E’ possibile rivivere Puzzle Bobble grazie all’ottimo porting in Flash che è giocabile quioppure qui.
Ovviamente un gioco così celebrato non può mancare di cloni altrettanto degni.
Su tutti spicca certamente Frozen Bubble, versione per Linux completamente open source. Stavolta i protagonisti saranno due simpaticissimi pinguini.
Notevole la possibilità, dalle versione 2.0 in poi, di poter giocare in multiplayer via lan o sfidando qualche sconosciuto attraverso internet.
Per installare Frozen Bubble su sistema Ubuntu digitare da terminale:
apt-get install frozen-bubble
ricordando di far precedere alla riga il comando sudo nel caso non foste l’amministratore del sistema.
Vi sarà capitato innumerevoli volte: avviare un video di Youtube, magari metterlo giù anche solo per ascoltarne la musica, e al termine volerlo riascoltare di nuovo. Oppure, altro caso classico: voler ripetere continuamente solo uno spezzone dello stesso video.
Esiste una soluzione molto semplice a questa esigenza… osservate il videotutorial Dimmicomefare.it!
Una volta sulla pagina del video che vi interessa recatevi sulla barra degli indirizzi e aggiungete, modificando l’indirizzo, accanto ‘youtube’ la parola ‘repeater‘.
Verrete automaticamente dirottati sul nuovo sito che si occuperà di mandare in loop il filmato. Già ora, senza modificare alcuna impostazione, il video scorrerà dall’inizio alla fine all’infinito. E’ possibile selezionare un range di ripetizione (unica limitazione: deve essere di almeno 5 secondi) o riprodurre il filmato, con le impostazioni applicate, all’interno di una mini-finestra ‘portatile’ e poco fastidiosa.
Davvero una buona soluzione che fa al caso di chi ha bisogno di ’studiare’ in maniera ripetuta un video e/o il suo audio correlato.
Hai realizzato un cortometraggio o una presentazione ed ora sei alla ricerca di un brano da inserire come sottofondo musicale, e che non violi alcun diritto d’autore?
Non sottovalutare l’enorme quantità di materiale presente su internet, spesso è possibile trovare canzoni ed interi album, realizzati da veri e porpri professionisti, che è possibile scaricare liberamente in formato mp3.
Diamo di seguito qualche link con la speranza di ampliare ed aggiornare col tempo l’elenco:
http://www.archive.org/details/opensource_audio
Da questa pagina puoi partire alla ricerca di sole opere audio opensource! Puoi ricercare per stile, data, lingua, popolarità. E’ possibile ascoltare l’anteprima e, ovviamente, scaricare l’mp3.
Una volta scelta la canzone fai solo attenzione al tipo di licenza in basso a sinistra (public domain, some rights reserved…), è quella che ti specifica l’utilizzo che puoi fare o meno della canzone. A volte devi solo chiedere il permesso all’autore, altre il brano è totalmente libero ed addirittura modificabile.
Ci sono gruppi molto seri che mettono a disposizioni interi album, anche molto belli. Leggi cosa gli autori permettono di fare con le loro canzoni:
Attribution significa: Permetti agli altri di copiare, distribuire, esibire ed eseguire la tua opera protetta da diritti d’autore, nonché opere derivate basate su questa, ma solo se te ne riconoscono la paternità.
Noncommercial significa: Permetti agli altri di copiare, distribuire, esibire ed eseguire la tua opera, nonché opere derivate basate su questa, ma solo per scopi non commerciali.
No Derivative Works significa: Permetti agli altri di copiare, distribuire, esibire ed eseguire solo copie letterali della tua opera, non opere derivate basate su questa.
Share Alike significa: Permetti agli altri di distribuire opere derivate solo sotto una licenza identica
Spesso si sottovaluta, anche per la realizzazione di propri lavori o progetti professionali, la possibilità di attingere all’enorme serbatoio di materiale libero da copyright e diritti d’autore presente su internet.
Parliamo nella fattispecie di foto e immagini, un campo quello grafico davvero fiorente.
Sono milioni le opere messe a disposizione da persone normali che impugnano una digitale decidendo poi di condividere liberamente i loro scatti e risultati. Che a volte possono riservare piacevoli sorprese.
Segnaliamo due ottimi siti da cui poter partire se siete alla ricerca di foto ‘libere’.
Presente sul web dal 1998 è uno dei siti maggiormente visitati e dai contenuti standard più alti. Le foto sono divise ovviamente in categorie ed è disponibile una modalità di ricerca tramite le keywords assegnate dall’autore che ha effettuato l’upload dell’immagine. Per ogni foto sarà possibile conoscere nome ed indirizzo dell’autore e il tipo di licenza Creative Commons (che regola le possibilità di utilizzo della immagine stessa). Il download è diretto e pratico, ed è possibile anche utilizzare il solo link alla foto (per pubblicarla, come spesso facciamo anche su Dimmicomefare.it, sul proprio blog : ) ).
Un secondo canale molto utile è sicuramente il vero e proprio motore di ricerca di Creative Commons!
Basterà indicare il soggetto ricercato all’interno dell’apposito campo e sfogliare tra i risultati proposti all’interno dei pricipali siti web da cui è possibile reperire immagini (Google Image, Flickr).
La ricerca in se quindi non fa altro che selezionare le sole immagini che sono state pubblicate secondo licenza Creative Commons.
E’ comunque opportuno, come anche indicato nella finestra di ricerca, verificare l’effettiva possibilità di utilizzo dell’opera dato che il tool di ricerca non è esaustivo al 100% e non garantisce risultati corretti.
Insomma: chi ha detto che per determinati lavori bisogna necessariamente comprare / acquistare una foto?
Viva le Creative Commons!